mercoledì 25 novembre 2009

mercoledì 4 novembre 2009

DIMISSIONI

“Il sottoscritto Paolo Mello Rella, eletto per il gruppo “Valdengo Domani”, rassegna le proprie dimissioni da consigliere a far data da oggi. Augura a tutti buon lavoro nell'interesse del paese.”
Con queste parole in data 01-09-2009 il sottoscritto ha dato le dimissioni da consigliere comunale.
Sono trascorsi due mesi e, passato anche il trambusto creato da chi ha voluto vedere dietro le cose più di quanto in verità ci sia, dico la mia.
Matteo Pavan ha fotografato, per quanto mi riguarda, molto bene la situazione e lo ringrazio perchè ha detto quello che avrei potuto dire io se avessi deciso di parlare prima. E lo ringrazio soprattutto perchè ha dimostrato di aver capito lo stato d'animo e lo spirito del gesto, nonostante una conoscenza reciproca che risale a pochi mesi.
La mia salute ha avuto un secondo severo nuovo monito in piena campagna elettorale.
Si trattava di provvedere immediatamente, secondo i medici, ad un cambio di regime di vita che prevedesse la riduzione drastica dello stress da lavoro e da emozione.
Mi ero impegnato in questa nuova avventura amministrativa di e per “Valdengo Domani” convinto che il coinvolgimento di giovani in un progetto per Valdengo avrebbe lasciato il segno positivo, sia in caso di vittoria che di sconfitta. Ho quindi mantenuto fede all'impegno di collaborare a far crescere questa nuova diversa realtà, con la premessa che, di fronte ad una sconfitta sempre da mettere in conto, non sarei più ritornato nei banchi del consiglio comunale in minoranza, lasciando il posto ai più giovani. Avevo già preannunciato questa eventualità in Consiglio Comunale (intervento scritto allegato al verbale del consiglio comunale del 20-04-2009). Di più: fra di noi avevamo già deciso che, in caso di sconfitta, avremmo dato a tutti i componenti della lista la possibilità di fare una esperienza in Consiglio Comunale. E' forse questo un tradimento elettorale? Non direi, è fornire, invece, una opportunità a tutti di condividere un percorso.
Ciò premesso, non è mia abitudine nascondermi dietro ad un fatto personale quale la salute o l'età, anche se questo basta ed avanza.
Ma le motivazioni politiche non possono prescindere da questo dato di fatto.
Dopo dieci anni di lavoro per costruire una alternativa positiva per il paese, a sessantatre anni e con due assalti al cuore, per una persona che dalla politica non trae il suo sostentamento ma che è solo motivata dal bene comune, c'è da meditare.
E' il senso di impotenza che si prova nel lavorare, nel far valere le proprie ragioni di rappresentanza (ormai consolidata a quasi la metà dei valdenghesi) senza ottenere risultati ragionevoli, senza possibilità di discussione e di partecipazione in commissioni non obbligatorie o in organismi semplicemente consultivi.
E' vedere frustrati i tentativi di proporre punti di vista differenti nell'interesse di Valdengo, sul piano culturale, sulle scelte per il territorio, sulla casa di riposo – spine nel fianco -, sui servizi.
E' il rumore del silenzio dei consiglieri di maggioranza chiamati a votare a volte argomenti che non conoscono, sommersi dall'eloquenza e dalle decisioni di pochi mentre il Vescovo, che è stato tra noi, ci ha detto: va bene la competenza ma prima viene l'ascolto e l'etica.
E' la risposta parziale ed incompleta a richieste, è sentirsi presi in giro sia nella forma che nella sostanza con documenti consegnati incompleti e fuori tempo.
E' l'esclusione dalla lista dei collaboratori o dei possibili collaboratori di coloro che non la pensano come te, che la vedono diversamente o che presumi non ti votino.
Questi sono gli stress e le emozioni interne che i medici mi sconsigliano di affrontare.

Se a questo punto qualcuno ha ancora bisogno di chiarimenti mi telefoni personalmente al 015 881805 e sarò ben contento di incontrarlo nel mio ufficio o al bar per un caffè, ascoltando i suoi dubbi e le sue ragioni.
Per il futuro sarò a disposizione, anzitutto del paese e del gruppo di “Valdengo Domani” con i suoi progetti.
Sono progetti fuori da logiche di appartenenza e da confraternite, che devono vedere i giovani e i meno giovani protagonisti, per il momento, alla guida di “un programma senza portafoglio”, come è stata senza portafoglio la campagna elettorale che ci ha visto spendere solo 3763,75 €. (perchè di più non disponevamo o non potevamo disporre).
Sono i progetti fedeli e coerenti al nostro programma elettorale, che fin da ora io appoggerò convinto che attorno ad essi saprà raccogliersi la “Valdengo di Domani”.

Paolo Mello Rella